Il carnevale di Venezia – Un tuffo nel passato

Venezia, una delle città, a mio avviso, più romantiche e più intriganti al mondo e “Il carnevale di Venezia” non poteva essere da meno .

La sua storia centenaria si assapora nell’aria.

Turisti che spuntano da ogni angolo e scattano foto, per riuscire a portare con se i ricordi delle emozioni provate.

Il Settecento è il periodo in cui il Carnevale di Venezia raggiunse il suo massimo splendore e importanza in tutta Europa. E’ quello dei libertini e di Casanova, delle parrucche e degli abiti folli, delle feste dove accadeva di tutto.

Chissà quante turiste sperano d’incontrare l’affascinante Casanova… 😉

Per riuscire a rivivere proprio quel periodo storico, molti decidono di immergersi nell’atmosfera del famosissimo Carnevale di Venezia.

La festa, la trasgressione, la libertà e l’immoralità la si sente tutt’oggi e la si rivivere attraverso la necessità, che un pò tutti abbiamo, di abbandonarsi al gioco, allo scherzo e all’ indossare i panni di qualcun altro. A chi non piace!

Il fascino e l’eleganza delle nostre maschere veneziane, con origini antichissime e strettamente intrecciate alla vita veneziana, come grandi celebrità, personaggi fantastici o nobili mestieri, non possono che incantare migliaia di giornalisti e turisti da ogni parte del mondo che non aspettano altro che travestirsi.

Non vi posso nascondere che, anche io, mi sono fatta travolgere dall’euforia e sono andata a vivere questo stupefacente Carnevale.

Difatti, il Carnevale di Venezia si trova al primo posto nella mia Top 10 dei carnevali più famosi al mondo. Pertanto, non poteva mancare una visita.

Ogni anno sono previsti eventi, sfilate, spettacoli e cene. Quindi, per informazioni in merito al programma, vi consiglio di consultare il sito ufficiale.

Carnevale di Venezia arrivo!

Già solo a mettervi piede in città, una volta arrivata alla stazione ferroviaria Santa Lucia, mi regalava un bel colpo d’occhio sul centro storico e si percepiva nell’aria quell’atmosfera straordinaria di allegria.

I colori, le risate e le persone, che indossavano anche solo una mascherina, mi hanno travolto e affascinata da subito.

Nel dirigermi verso Piazza San Marco, il centro dei festeggiamenti carnevaleschi, in ogni Calla ed angolo della Strada Nova il mio sguardo si posasse, facevo realmente fatica ad ammirare tutte le maschere che mi passavano accanto.

Negozi allestiti e bottegucce dei “Mascereri“, che facevano ammirare ai passanti come vengono realizzate le maschere, sono una straordinaria visione per i miei occhi.

Vi invito a soffermarvi e perdere quei 5 minuti per ammirare le creazioni ed ispezionare le tantissime tipologie di maschere.

Siete alla ricerca di una maschera? Per favore, evitate di acquistare per pochi euro, in questo o quell’altro negozio di souvenir per turisti. Preferite quelle artigianali, realizzate da vere mani sapienti.

NOTA: Consiglio l’acquisto della maschera, proprio in questa zona della città, Cannaregio. Vi rammendo che man mano che ci si avvicina verso le maggiori attrazioni, i prezzi triplicano e quintuplicano! 🙉

Continuo a girovagare verso piazza San Marco e la città si riempie sempre più in un tripudio di colore.

Il Ponte di Rialto con la sua Pietra D’Istria bianca domina il Canal Grande suscitando un grande impatto emotivo sia passandoci sotto in gondola (come ho fatto io al caro prezzo di 110€ ma un giro è indispensabile), sia attraversandolo sopra a piedi.

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E’ lo scenario dove la moltitudine di barche colorate, con un tema differente, come ad esempio “il grande topo” simbolo goliardico di Venezia, che dispensa leggerezza e allegria; e i vogatori mascherati di decine di associazioni remiere veneziane, fanno da protagoniste del corteo storico.

Finalmente Piazza San Marco

Arrivata a Piazza San Marco, il centro dei divertimenti e l’anima della festa.

Mi colpisce immediatamente la forma della piazza contraddistinta da tre insuperabili aree: la Piazza, la Piazzetta San Marco e la Piazzetta dei Leoncini. Una zona veramente vasta, ma allo stesso tempo l’ho trovata accogliente.

La maestosa Basilica di San Marco e la Torre dell’orologio, mi lasciano veramente senza parole.

E’ qui che si svolge il famosissimo ed emozionante volo dell’Angelo che, come da tradizione, apre ufficialmente i festeggiamenti del Carnevale.

Vengo risucchiata all’istante dall’euforia delle persone mascherate disposte ad essere fotografate ed entro realmente in uno scenario, quasi da Film.

Sono circondata da bambini che ti lanciano coriandoli e giocano con i piccioni, persone e turisti mascherati che semplicemente vogliono divertirsi e immergersi in questa atmosfera.

Il Carnevale d’altronde è proprio questo: divertimento e spensieratezza; sia per i più grandi sia per i più piccoli.

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La fantasia e la creatività non manca a chi sfoggia gli abiti, sia di sartoria che anche fatti in casa, confezionati apposta per il Carnevale e il tanto atteso concorso della maschera più bella.

Quindi, non abbiate timore a fermare le maschere!

Fate come me, che giravo come una trottola, da una parte all’altra, per non farmi scappare uno scatto delle maschere più strabilianti ed eleganti che raramente si vedono altrove.

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Chiedete la possibilità di scattare qualche foto per portarvi un ricordo, sono lì apposta e la regola vuole che più siano fotografati più si sentano apprezzati.

Inoltre, non tutti sanno che, camminando sotto i portici di San Marco, se sbirciate dalle vetrine all’interno dei caffè, troverete uno scenario senza dubbio teatrale!

Anche se non siete dei fotografi bravissimi, non sarà affatto un problema, anzi, le maschere e tutto il contesto vi sarà di grande aiuto!

Ho ammirato travestimenti di ogni genere mai visti circondati da opere d’arte che si susseguono ininterrottamente dare vita ad uno scenario che mi hanno lasciata senza fiato!

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Vediamo un attimino, però, quali sono le maschere che caratterizzano la storia del Carnevale di Venezia.

Carnevale di Venezia e le maschere veneziane più famose

La Baùta

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La Baùta è la maschera veneziana per eccellenza, indossata da uomini e donne in tantissime occasioni del passato.

E’ costituita da una particolare maschera bianca, detta anche larva, e completata dal tabarro, un lungo mantello scuro tradizionale.

Veniva utilizzata non solo a Carnevale, ma anche a teatro, alle feste, negli incontri galanti e ogni volta che desiderasse il totale anonimato durante il corteggiamento.

La Moretta

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Altra maschera diffusa all’epoca era la Moretta, indossata dalle donne, che consisteva in una maschera tonda nera che si reggeva grazie a un bottone interno trattenuto dalle labbra.

Per questo motivo veniva anche detta servetta muta, perché non consentiva né di parlare né di mangiare o bere.

La Gnaga

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La Gnaga è un costume costituito da semplici abiti e una maschera da gatta.

Il medico della peste

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un tempo il medico della peste indossava una maschera dal lungo naso imbottito di medicamenti disinfettanti per questioni sanitarie, la sua figura suggestiva dal profilo inconfondibile è diventata una maschera tradizionale!

Pantalone, Colombina e Arlecchino

Un tempo, gli spettacoli teatrali e di strada vedevano spesso come protagoniste le maschere della commedia dell’arte. Questi travestimenti sono giunti fino a noi:

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Pantalone, mercante vecchio a avido, seguito dalla figlia Rosaura e da Colombina, la servetta civettuola. 

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Colombina, considerata la controparte femminile della Bauta.

Questa maschera in particolare è molto richiesta perché non copre l’intero viso ma solo la zona degli occhi e può essere retta da un nastro attorno alla testa o da un bastoncino da tenere in mano.

E’ a mio avviso la più vendita e si la si trova in tutti i generi possibili immaginabili.

Piume, nastrini, strass chi ne ha più ne metta!

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Arlecchino, il tuttofare furbetto, è spesso stato il fidanzato di Colombina.

Questa maschera di origine bergamasca e francese è stata “adottata” dalla commedia dell’arte veneziana, diventando uno dei suoi simboli per eccellenza.


Cosa fare al Carnevale di Venezia: Noleggia un costume!

Perché non noleggiare una bel costume ed immergervi anche voi in questa magica atmosfera?

Otterrete così realmente una fantastica esperienza e inoltre, lasciatevi ammirare!

Per il noleggio dei costumi del 700 mi hanno parlato molto bene dell’Atelier Flavia a soli 4 min a piedi dal Ponte di Rialto.

Tenete in considerazione che il noleggio si aggira dai 400€ ai 600€ e deve essere prenotato un bel pò prima.

Sicuramente non è una cifra da poco, ma se avrete intenzione di partecipare a qualche ballo, vi consiglio assolutamente di vivere quest’esperienza!

Io non ho avuto la possibilità di potermi affittare un abito, in quanto è stato un viaggio organizzato al volo. Ahimè, non sono rientrata con i tempi! La prossima volta che ritornerò, lo terrò mi organizzerò sicuramente per tempo 😉

Conclusione

Che dirvi, tante emozioni indescrivibili. Restare sospesi tra fantasia e realtà, entrare in un mondo parallelo dove l’impossibile diventa possibile.

Venezia a Carnevale è della stessa sostanza dei sogni.

OCCHIO 👀 : Durante il Carnevale è sicuramente più difficile visitare la città considerando la grande affluenza di persone. C’e da dire però che in nessun altro periodo dell’anno vi capiterà di assistere a questo tripudio di maschere.

NOTA: Mi dispiace dirlo, ma non è un carnevale che consiglio se avete bambini piccoli, men che meno dei passeggini, perché è senza dubbio caotico. Difatti, Venezia ha molti ponti sui quali dovrete sollevarvi i passeggini tra l’altro in mezzo alla calca di chi sale e scende.


Ogni parola per descrivere il carnevale è riduttiva, bisogna viverlo. Quindi andate e interpretate un personaggio che più vi piace!

Buon divertimento…


viaggiando su una nuvola

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